Razionale

Grazie al successo riscontrato, SIMG, al fine di promuovere un ulteriore contributo formativo, ha deciso di rendere nuovamente fruibili a partire dal 6 aprile 2021 i corsi FAD che hanno fatto parte integrante del 37° Congresso Nazionale SIMG.

La Medicina Generale in Italia è fondamentale pilastro del Servizio Sanitario Nazionale, ma oggi, come non mai, è sotto pressione!

Evidenze incontrovertibili dimostrano come una buona assistenza sanitaria di base migliori la salute e riduca le disuguaglianze socioeconomiche. La necessaria realizzazione di una'ssistenza sanitaria centrata sulla persona, con il 30% della popolazione affetta da patologie croniche, richiede cure personalizzate continue e coordinate. La “cura” delle malattie croniche non trasmissibili ha finora rappresentato la principale sfida per il Servizio Sanitario, tuttavia, l’attuale pandemia di COVID-19 ha messo a nudo anche la difficoltà dei nostri sistemi sanitari nel gestire adeguatamente le malattie acute trasmissibili.
È assolutamente necessario ridisegnare il sistema sanitario e garantire al cittadino un’appropriata risposta ai suoi bisogni di salute, sia nei confronti delle patologie croniche che acute, nel setting più adatto in base all’intensità clinica presentata, privilegiando le cure territoriali e limitando quelle ospedaliere ai casi più gravi.
Una Medicina Generale organizzata, è in grado di fornire, con adeguata strumentazione, appropriate risposte diagnostiche e terapeutiche, non solo ai pazienti con cronicità ma anche a quelli affetti da patologie acute gestibili sul territorio. È quindi fondamentale per il Servizio Sanitario Nazionale mantenere una presenza proporzionale di medici di famiglia sul territorio adeguatamente formati, organizzati e remunerati per poter rispondere alla crescente complessità dei bisogni di assistenza.
Nuove strategie sono necessarie per attrarre e mantenere i medici nell’assistenza sanitaria di base e per garantire equità e facilità di accesso alle cure da parte della popolazione.

Lavoro in team, reti tra medici e altri operatori della salute (personale amministrativo, infermieri, farmacisti, e medici specialisti), nuovi strumenti formativi, servizi diagnostici di primo livello negli studi dei medici di Medicina Generale, utilizzo di device per il monitoraggio domiciliare e strumenti di comunicazione dematerializzata da fornire ai pazienti per migliorare l’educazione sanitaria, la persistenza e l’aderenza al trattamento saranno tra i principali temi.
Verranno quindi messi in rilievo i principali problemi clinici che si presentano al medico di Medicina Generale (patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, neurodegenerative, controllo del dolore, solo per citare i più ricorrenti) e che dovranno essere affrontati con un approccio manageriale tenendo conto di un contesto che sempre più frequentemente coinvolge la comorbidità, la fragilità, la disabilità, l’età avanzata e, con essi, le politerapie.

Particolare attenzione verrà posta alla qualità delle cure e alla misurabilità dei percorsi senza trascurare gli aspetti di relazione e coinvolgimento dei pazienti.

Verranno inoltre presentate e discusse tutte le novità terapeutiche, con particolare attenzione ai farmaci destinati al trattamento delle più frequenti ed importanti malattie croniche, prevalentemente gestite a livello territoriale (Diabete, BPCO, Ipertensione Arteriosa, Fibrillazione Atriale, Osteoporosi), alcune delle quali sottoposte a limitazioni prescrittive imposte ai medici di Medicina Generale dagli Enti Regolatori.
Mai come ora, appare assolutamente prioritario innalzare il livello di competenza del medico di Medicina Generale. Saranno sempre più necessarie competenze cliniche, oltre a competenze comunicative e gestionali. La pandemia di COVID-19 impone ai medici di apprendere innovative e più moderne soluzioni diagnostico-terapeutiche per le prevalenti patologie cardiovascolari, metaboliche, respiratorie al fine di gestire al meglio la complessità, senza trascurare i percorsi di prevenzione, come quelli delle vaccinazioni, tenendo conto del nuovo contesto epidemiologico determinato dal SARS-Cov 2.

La SIMG vuole, ancora di più, fornire il proprio apporto in termini di idee e proposte per la valorizzazione di tutti i Medici di Medicina Generale, ribadendo come il “prendersi cura della persona” sia l’arte essenziale della nostra disciplina.

Ultime modifiche: mercoledì, 31 marzo 2021, 17:48